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In particolare il percorso formativo,che prenderà il via dal prossimo anno accademico, si pone come un percorso di eccellenza all’interno della laurea magistrale. Prevede circa 150 ore di aula e visite e 50 ore di progetto con una didattica fortemente interattiva e realizzazione di project work finale. L’obiettivo è quello di fornire all’ingegnere gestionale competenze più specifiche che lo mettano in grado di gestire in modo integrato ed ottimale il fattore energia all’interno dei processi produttivi aziendali. Il modulo introduttivo inquadrerà la tematica energetica mentre i moduli successivi approfondiranno la gestione tecnica, giuridica e manageriale dell’energia. In conclusione si entrerà in azienda, molte quelle che hanno dato la loro disponibilità da Erg a Espansione ma anche Amga, Accam, Ars Ambiente e Erif Real Estate, per progettare un modello di gestione energetica di un’azienda.
Per il rettore dell’istituto universitario Andrea Taroni il percorso di eccellenza per Energy Manager è «la dimostrazione che Liuc unisce sempre di più competenze tecniche e formative». Alla presentazione ha partecipato anche Giovanni Gatti, consigliere delegato alla ricerca scientifica di Erg che ha sottolineato le molte iniziative in collaborazione con le università avviate dalla società che con Erg Power and Gas si è lanciata da alcuni anni nel campo dell’energia da fonti rinnovabili ribadendo che: «La conservazione dell’energia è una delle sfide che ci poniamo per il futuro per questo sosteniamo questi progetti». Marino Vago presidente di Espansione è sulla stessa linea e ha parlato diffusamente della nascita della società «un vero e proprio grossista dell’energia elettrica nato nel ‘99 con la liberalizzazione del mercato dell’energia e con l’esigenza di aumentare le proprie dimensioni per abbassare i costi e così ad oggi operiamo in tutta Italia».
Da metà settembre a oggi, l’investimento nell’acquisto di case è cresciuto del 150%, con una “quota di mercato” che passa dal 9 al 23%. Prima della crisi delle Borse e delle banche, infatti, gli investitori rappresentavano il 9% sul totale degli acquirenti di case e appartamenti. Negli ultimi 40 giorni, chi sposta i propri risparmi nel mattone rappresenta il 23% delle transazioni.
E’ il trend registrato nel nord ovest di Milano e in tutta la provincia di Varese, da Erif Real Estate la società di costruzioni di riferimento del nord ovest lombardo. In questa zona la società ha 478 appartamenti in vendita; è attiva dal 1970, ed ha un bilancio consolidato di oltre 50 milioni di euro.
“Investimento in borsa? No, grazie. Io mi fido del mattone”, è questo lo slogan che Eif Real Estate ha trasformato in un bollino di qualità che campeggia sul portale lanciato dalla società: www.investimento-immobiliare.it, dove sono messe in vetrina le principali occasioni delle province di Milano, Varese e Novara. “La richiesta di case per investimento ha orientato la nostra politica verso l’affitto degli appartamenti per metterli sul mercato degli investitori con un reddito già certo” ha spiegato Luigi Barbato, presidente di Erif Real Estate, in una nota.
“Il trend è cominciato a cavallo dell’estate – ha aggiunto Barbato – quando abbiamo registrato un’impennata delle richieste di informazioni. Nel giro di un paio di settimane le prime vendite, che si sono mantenute costanti al ritmo di 3, 4 alla settimana. Ieri, ad esempio, a Legnano 2 risparmiatori hanno prelevato i contanti dalla banca e acquistato altrettanti immobili e abbiamo firmato 2 compromessi sin provincia di Varese, a Laveno Mombello e Fagnano Olona”.
Del resto, il trend della casa come bene rifugio è già stato registrato da una recente indagine di Demoskopea; alla domanda “se lei avesse dei risparmi, cosa ne farebbe?”, il 45% degli intervistati ha risposto che li “investirebbe nel mattone”, il 35% li “metterebbe sotto il materasso” e solo il 20% ha risposto di fidarsi ancora degli istituti di credito. Un dato eloquente accompagnato da un’altra statistica fornita dall’indagine: il 47% degli intervistati ha risposto che la sua fiducia nelle banche “è peggiorata”. Nel dettaglio, i risparmiatori che si rifugiano nel mattone cercano soprattutto immobili di 2 o 3 locali, per un investimento compreso tra i 100mila e i 150mila euro, soprattutto al fine di affittarli per metterli a reddito.
Il contesto ambientale garantisce il piacere quotidiano di vivere serenamente.
La filosofia edilizia de “La Corte” pone l’accento sui dettagli:
- funzionalità strutturale
- qualità dei materiali
- architettura moderna
- ricercata impiantistica innovativa
SITO UFFICIALE: www.appartamenti-romentino.it
Qualche cenno storico ed attuale su Romentino (NO):
Il Comune di Romentino, posto a 146 metri sul livello del mare, si estende per una superficie di km² 17,74.
Il comune confina ad est, tramite il fiume Ticino, con la Lombardia, ad ovest con Pernate, frazione del comune di Novara; a nord con il comune di Galliate, a sud con il comune di Trecate.
Il comune è parte integrante del Parco Naturale della Valle del Ticino
Da paese prettamente agricolo, Romentino si è trasformato incentro agricolo-industriale-artigianale.
E’ scomparsa la piccola proprietà contadina e la conduzione agricola si è accorpata in grande azienda altamente meccanizzata, con tendenza alla monocoltura (riso e granoturco) ed all’abbandono dell’allevamento bovino.
Le attività industriali tessili, le artigianali meccaniche, del legno, della plastica, delle confezioni, le attività alimentari e commerciali, l’edilizia occupano in loco buona parte della popolazione; la rimanente opera in settori vari a Novara ed in altre località.


